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Ad Argelato si tirano frecce dal 1991, quando la società Felsinei di Bologna si presentò nel campo di calcio per una dimostrazione sportiva di tiro con l’arco.
Fra i tanti curiosi, in quella giornata, c’era l’attuale Presidente Mauro Baldassarre che, affascinato da questo sport, si presentò successivamente insieme ad altri due compaesani presso la Palestra di tiro dei Felsinei, dichiarando apertamente: “vorrei imparare il tiro con l’arco per conoscerlo e portarlo al mio paese”. Detto e fatto!
Un anno di tiri presso il Centro Sportivo “La Dozza” e poi i numerosi tentativi per trovare una collocazione negli spazi comunali tra Calcio, Basket, Pallavolo e Tennis.
Piu’ che tentativi erano lotte furibonde perché gli spazi invernali erano veramente pochi e tutte le altre realtà sportive giustamente volevano difendere i propri spazi palestra.
Non si capisce per quale motivo la gestione municipale di Argelato, nella persona del Sindaco Valerio Gualandi, diede credito a questa nuova attività. Certo col freno a mano tirato come in tutte le novelle inizative; sta di fatto che oggi il tiro con l’arco in Argelato è la terza realtà sportiva.
Oggi Argelato detiene uno tra i piu’ bei campi della Regione dedicato al tiro con l’arco.
Nel 1994 ci fu il tesseramento alla FITARCO - ROMA, l’organismo federale del CONI.
Il percorso provulgativo non fu facile, ma quando ci fu la possibilità di entrare con l’insegnamento del tiro nelle scuole elementari ci fu il boom di iscrizioni giovanili e molti di quei ragazzi/e sono oggi le fondamenta dell’arceria emiliana con tre, quattro casi in maglia azzurra.
Certo entrare nelle scuole elementari fu possibile grazie alla sensibilità della Direttrice Alfia Tinarelli, ma il problema per la neo Società argelatese era la carenza di archi adatti ai giovanissimi.
Nel ’96 la FITARCO ebbe l’idea di creare il primo sito Web sportivo dedicato all’arco e nel Forum, frequentatissimo, il Baldassarre fece, diciamolo chiaramente, la questua, l’elemosina di archi a tutte le società italiane. Figuraccia, tentativo vano? No, emozione pura! Arrivarono archi da Imperia, da Varese, da Roma. Non furono regali sprecati. Ancora oggi questi archi vengono usati per la formazione giovanile e se abbiamo una atleta in Nazionale lo dobbiamo proprio a questa generosità.
La prima emozione grande arrivò proprio dai Giochi della Gioventù del ’98 a Pescasseroli (Aq), dove per la prima volta un’atleta argelatese superò la fase regionale e giunse ai Nazionali. Da allora fu una crescita continua: ’99 Massa Marittima (MS) con 3 atleti, 2000 Fiuggi (FR) tre atleti e il bronzo di Rossella Borgatti, Milano 2001 e l’argento di Gianluca Guerra, 2002 Perugia ancora con tre atleti e nel 2003 Avigliana (TO) dove per un guasto tecnico nell’arco Michele Melega perde l’oro per pochi punti, ma si riscatterà a Milano 3 vincendo con prepotenza i Nazionali CAS-CAG.
Ma finiti i Giochi della Gioventù si è passato ai Nazionali veri. Caorle 2001, Brescia 2002 con il bronzo di Gianluca Guerra e Barletta 2003 con l’argento di Sara Ferioli.La stessa Sara nel 2005 vinse l’oro ai Campionati Italiani di ....Alp.....(TO)
Tutti i successi giovanili di questo decennio sono stati accompagnati dallo Sponsor che piu’ ha creduto a questa novità sportiva: l’Emil Banca.
Sempre attenta alle realtà locali, pur vivacizzata da numerose fusioni con altre BCC locali, l’Emil Banca non ha mai distratto la sua attenzione ai giovani arcieri del Basso Reno di Argelato, accompagnandoli nelle attività sportive e nella importante gestione societaria. Se oggi gli Arcieri del Basso Reno sono la seconda realtà sportiva regionale e tra le prime trenta in Italia, lo si deve anche dal connubio con il loro Sponsor pricipale: l’Emil Banca.
La formula vincente, voluta fermamente dal proprio presidente, è “obbligare” i genitori dei giovani atleti a prendere anch’essi in mano l’ arco e cimentarsi in questa attività. I due semplici motivi sono: 1) in gara non si vedono scene di tifo esasperato dei genitori (perché sanno cosa vuol dire sbagliare un tiro), ma piuttosto una continua sollecitazione alla calma e all’ apprezzamento dei tiri ben fatti; 2) è uno dei pochi sport dove i genitori gareggiano contemporaneamente insieme ai figli.
E come spesso avviene, il genitore si appassiona a questo Sport anche piu’ del figlio/a. Questa costante crescita di atleti adulti ha portato la compagnia a dover fare i conti anche con la formazione di insegnanti di qualità, formando negli ultimi due anni ben 5 istruttori e a richiedere la presenza costante di un allenatore di livello Nazionale: Cesare Lezzi, poi sostituito da Benito Cassanelli.
I buoni risultati si iniziano a vedere anche in questo settore e si ipotizza che i lavori di formazione di questi atleti sfoceranno, fra un anno, anche a livello Nazionale.